Differenze della lingua in Gran Bretagna e Regno Unito

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Ovviamente la lingua di cui stiamo parlando è l’inglese, parlata anche in tutto il resto del mondo e lingua ufficiale in molti altri Paesi. Nonostante ciò, in realtà, spesso si fa confusione e non si pensa alle enormi differenze di dialetto, di accenti e di modi di dire presenti nelle diverse zone. Ma, prima di iniziare, facciamo chiarezza e gettiamo le basi definendo di cosa stiamo parlando.

Differenza tra Regno Unito, Gran Bretagna e Inghilterra

Quante volte abbiamo fatto confusione o abbiamo sentito parlare erroneamente di Gran Bretagna, Regno Unito o Inghilterra? Sicuramente tante, quindi cerchiamo di definire in modo chiaro cosa sono.

Troppo spesso vengono utilizzati come sinonimi, ma la Gran Bretagna e il Regno Unito sono due cose diverse: quest’ultimo, nominato anche United Kindom o UK, è uno stato che comprende Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord, ha come capitale Londra e la sua bandiera è la famosa Union Jack, che vedete qui sotto. Si tratta del risultato della sovrapposizione delle bandiere di Inghilterra, Scozia e Irlanda del Nord.

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La Gran Bretagna, invece, è un territorio puramente geografico: si riferisce alla grande isola a nord della Francia che contiene Inghilterra, Galles e Scozia. A fianco si trova l’isola dell’Irlanda, composta dalla Repubblica d’Irlanda e dall’Irlanda del Nord. In pratica la Gran Bretagna da sola rappresenta quasi tutto il Regno Unito, ad eccezione dell’Irlanda del Nord.

La differenza tra Gran Bretagna, Inghilterra e Regno Unito

La risposta sembra scontata, ma non lo è: nel Regno Unito non si parla un’unica lingua. Sebbene la più parlata, di fatto, sia l’inglese, la Carta Europea delle lingue regionali ha ufficialmente riconosciuto come lingue autoctone e regionali il gallese, il gaelico scozzese, il gaelico irlandese, il cornico, lo scots e l’Ulster Scots.

Galles: qui troviamo il gallese, lingua celtica parlata anche nella Provincia di Chubut (colonia gallese in Argentina). In Galles tutte le iscrizioni, compresi i segnali stradali, sono prima scritte in gallese e poi duplicate in inglese; inoltre, ci sono stazioni radio e canali TV che trasmettono interamente o principalmente in gallese, per non parlare dei giornali e dei libri gallesi. Nelle scuole in Galles gli studenti studiano il gallese come prima o seconda lingua per 12 anni, e alcuni corsi sono tenuti in gallese nelle università e nei college di tutto il Paese.

Scozia: qui troviamo una varietà di inglese chiamata inglese scozzese (Scottish Standard English), da non confondersi però con il gaelico scozzese e con lo scots, che a loro volta contengono vari dialetti. Il gaelico scozzese è una lingua celtica strettamente imparentata con l’irlandese, parlata soprattutto nel nord ovest.

La lingua scots, invece, è una lingua germanica molto simile all’inglese, anche nominata “Lowland Scots”, in contrapposizione al gaelico scozzese. Presenta caratteristiche che lo differenziano in modo molto marcato dai dialetti inglesi meridionali e di conseguenza dall’inglese standard.

Irlanda del Nord: in questa parte del Regno Unito possiamo sentire parlare Ulster scots e gaelico irlandese (detto anche semplicemente irlandese). L’irlandese è una lingua celtica utilizzata come seconda lingua, anche se non è insegnata obbligatoriamente a scuola. Comprende anche vari dialetti.

Inghilterra: chiaramente qui la lingua è l’inglese standard, che però è parlato solo dalla Regina o su BBC! L’Inghilterra, infatti, è ricca di dialetti molto diversi tra loro, e anche molto diversi da quello che viene solitamente chiamato “Inglese britannico” o “Received Pronunciation”

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Il dialetto può variare in base alla zona in cui ci troviamo o in base alla provenienza sociale. In Cornovaglia, ad esempio, troviamo il cornico, mentre a Newcastel parlano il Geordie (le ‘r’ alla fine delle parole tendono a essere pronunciate come ‘ah’). Il Cockney è uno dei dialetti più famosi, considerato quello delle classi operaie londinesi e soprattutto della poverissima East End.

Sempre a Londra, lungo l’estuario del Tamigi, possiamo sentire l’Estuary English, mentre in Yorkshire hanno un dialetto molto particolare e singolare. Chi è di Birmingham, invece, parla il dialetto Brummie, particolarmente accentuato e spiccato. Grazie ai Beatles, infine, è diventato famoso l’accento di Liverpool, lo Scouse, dal suono molto nasale.

Ma come si è diffusa la lingua inglese nel mondo?

Il numero di persone che parlano l’inglese come seconda lingua è esorbitante, e i madrelingua sono altrettanto numerosi in tutto il mondo (più di 370 milioni). Ma come mai? Ciò è dovuto in gran parte alla colonizzazione di un gran numero di paesi e territori nel mondo da parte dell’Impero britannico.

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I coloni britannici che vennero in diverse parti dell’America nel diciassettesimo e diciottesimo secolo provenivano da diverse regioni, classi e religioni e portavano con sé la loro lingua e cultura. Molti dei primi europei a stabilirsi in Australia alla fine del 1700 furono condannati dalle isole britanniche, e l’accento inglese australiano probabilmente iniziò con i loro figli a Sydney e dintorni. Il Canada, invece, colonia francese da metà del Cinquecento, passò sotto il dominio inglese a seguito della guerra dei sette anni tra Francia e Inghilterra. E così rimasero fino al 1931, anno della piena indipendenza del Canada.

Se siete interessati ad approfondire il tema degli accenti e della pronuncia inglese, vi lascio il link di due articoli, uno sugli esercizi utili da fare e uno sui corsi da seguire, soprattutto con i madrelingua.

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