Fiducia in se stessi e carriera. Come l’apprendimento della lingua influisce sulla vita

Fiducia in se stessi e carriera

La fiducia in sé stessi si conquista, si consolida, si ristruttura e si alimenta nel corso del propria vita per mezzo di una incessante interazione positiva tra l’Io e il mondo esterno, nel rapporto io-mondo si verifica una continua e reciproca influenza tra le due parti. Se i nostri pensieri, i progetti, le aspirazioni, gli ideali si integrano bene con i cambiamenti e gli avvicendamenti della vita, l’individuo può sperimentare il ben-essere, la gratificazione dei bisogni e quindi l’autorealizzazione.

I bisogni dell’uomo

L’uomo ha dei bisogni che lo portano, in quanto spinta interiore, a reagire e superarli nella direzione che mira verso il traguardo del successo e all’autorealizzazione, a condizione, però, che i bisogni che precedono quel traguardo siano stati soddisfatti (i bisogni primari). Questo lo esprime bene lo psicologo Ahbram Maslow nella sua scala, o piramide, dei bisogni. Ecco perché la fiducia, l’autostima e l’auto-attualizzazione di se stessi si raggiunge dopo un percorso graduale che vede l’uomo in continua salita verso il vertice dell’auto realizzazione. Gli elementi fondamentali che garantiscono il raggiungimento del traguardo sono quelli della relazione, dell’interazione e della comunicazione con gli altri; con l’altro diverso da me, dalla mia cultura, dalle proprie conoscenze, in modo da garantire quella proficua apertura mentale che scatena la riflessione e lo sviluppo interiore. L’interrelazione e l’alterità avviene pertanto attraverso i linguaggi orali e scritti, verbali e non verbali, ovvero tutte quelle convenzioni condivise e appartenenti ad una specifica comunità sociale, etnica e politica. Un ruolo importante viene svolto dal processo educativo e formativo proposto da agenzie scolastiche extrascolastiche ed extra familiari capaci di stimolare le conoscenze, rispettare l’individualità e i bisogni degli utenti. 

L’apprendimento della lingua inglese

L’apprendimento di una lingua straniera, rispetto a quella madre, garantisce questo percorso e porta l’individuo ad interagire, condividere, comprendere gli altri, le diverse culture e tradizioni in modo tale che l’interculturalità sia garantita e possa diventare terreno fertile per la propria carriera lavorativa, personale e la conquista della fiducia in se stessi. Apprendere e padroneggiare un nuovo idioma, incentiva una forza centrifuga che allarga la propria sfera d’azione e consente di allargare il lessico, e l’interesse a conoscere i codici parlati da altre popolazioni. La lingua inglese, oggigiorno, rappresenta la chiave “passepartuot” per aprire tante porte e portoni, affinché avvenga quello scambio reciproco, circolare, tra individui provenienti da ogni parte del  mondo.

Quando la comprensione e l’interazione comunicativa, parlare ed esprimersi, sono garantite, ogni step successivo, ogni azione concreta nella vita reale, risulta fluida, di facile realizzazione, feconda e appagante. La conoscenza della lingua inglese permette così di superare limiti comunicativi, logistici ed interattivi con il mondo, sia quello personale e privato, che quello lavorativo e professionale. Oggi non conoscere l’inglese è invalidante nelle relazioni commerciali, scientifiche, lavorative e di studio; saper ascoltare e comprendere, saper parlare ed esprimersi nell’idioma della lingua inglese, apre le porte del successo e dell’autostima personale, apre e amplifica le capacità cognitive, migliora la sfera relazionale e sociale. La visione allargata e non limitante sulla propria vita lavorativa è decisamente la condizione più ottimale per esprimersi al cento per cento, efficacemente, efficientemente e sapere di conseguenza come affrontare ogni situazione nella quale è necessario conoscere l’interlocutore con le proprie visioni, capacità, potenzialità e bisogni.

Apprendimento linguistico e successo

L’apprendimento della lingua inglese traghetta verso il successo personale, interiore e sociale. La lingua inglese veicola e migliora la consapevolezza interculturale, la flessibilità mentale e di conseguenza la capacità di analisi, il pensiero divergente e creativo; ma non solo perché anche nella sfera socio-affettiva si facilita il rapporto con gli altri e si promuove la fiducia in se stessi. In ambito professionale la prospettiva di futuro è più chiara e fruibile dal momento che dal turismo all’informatica, dalla politica alle scienze, dalla ricerca all’aggiornamento ecc., il plurilinguismo permette di contribuire alle opportunità di crescita, di miglioramento e di successo. Il plurilinguismo è una caratteristica della cittadinanza europea, una delle condizioni essenziali per appartenere e sentirsi di appartenere alla società globale, così come nell’ambito privato e professionale diventa un elemento portante dell’identità (chi sono, cosa voglio, cosa desidero, quali valori ho) a partire dall’adolescenza fina alla terza età. Il plurilinguismo è strettamente connesso con la crescita, lo sviluppo e la formazione dell’individuo e, senza ombra di dubbio, consente di superare i muri dell’incomprensione, della conoscenza, delle divisioni e delle separazioni. 

Bilinguismo e interculturalità

L’interculturalità promossa dalle conoscenze linguistiche, come la lingua inglese, deve essere il motore di sviluppo della civiltà, della condivisione, della comprensione, dell’interpretazione, dell’organizzazione, dell’espressione e della civile e pacifica convivenza tra i popoli e le nazioni. Imparare una lingua straniera non è mai fine a se stesso perché l’apprendimento permette di allargarsi alla formazione globale del singolo uomo e da questa all’intera collettività umana; non solo si evolvono le capacità cognitive ed intellettive, ma si abilita al confronto tra vocabolari, stili comunicativi, espressioni, terminologie e forme linguistiche. Il consolidamento della propria identità attraverso il bilinguismo e l’apprendimento della lingua inglese rende la persona più strutturata, completa, empatica ed assertiva verso se stesso e verso gli altri oltre a potenziare la plasticità neuronale e svolgere quell’azione preventiva nel rallentamento dei processi dell’invecchiamento. Un valido corso di lingua inglese dovrà essere individualizzato ai bisogni dell’utenza e far leva sulle motivazioni, gli interessi, le potenzialità e l’emotività piuttosto che applicare in astratto metodologie che non rispettino la relazione educativa, la persona e i tempi, mai uguali, di apprendimento, assimilazione ed elaborazione. Anche un corso di lingua anglosassone deve avere tra i suoi obiettivi finali la promozione della fiducia e dell’autostima dell’utente e non dovrà mai scimmiottare la metodologia e l’approccio promosso da tante scuole di ieri e di oggi, nelle quali si bypassa il legame educativo, la relazione, lo scambio, la libertà di espressione e la simmetria educativa tra educatore ed educando. Conoscere ed apprendere la lingua inglese permette di abilitarsi al nuovo perché il bilinguismo facilità l’alfabetizzazione di nuove strategie relazionali, la decodifica di simboli, suoni, comportamenti, usi e costumi di una cultura differente dalla propria; una nuova alfabetizzazione che a partire dalla scuola per l’infanzia aiuta a formare e consolidare la propria personalità psicofisicosociale e ogni ruolo sociale (lavorativo e di studio). Il canale scritto e il  canale orale della lingua britannica appresa durante un percorso esperienziale, educativo e formativo promosso da valide agenzie linguistiche, serve per abilitarsi alle ricezione e alla produzione linguistica, ascoltare, parlare e soprattutto sentire il se in interazione con l’altro. 

Fiducia ed autostima

Il raggiungimento della propria autostima passa anche attraverso l’apprendimento linguistico perché l’uomo è essenzialmente un animale sociale e fin dalla nascita cerca di sviluppare capacità comunicative per esprimere se stesso, i propri bisogni sociali e sviluppare l’intelligenza inter-personale e intra-personale: il dialogo con se e con gli altri. L’uomo è quindi un “colloquio”, dentro e fuori di sé, al punto che per sentirsi gratificati, appagati e valorizzati, la via, l’approccio e l’intervento devono passare attraverso l’apprendimento dei linguaggi verbali e non verbali, del plurilinguismo e della conoscenza di lingue differenti, l’inglese in primis. La personalità e la fiducia saranno così implementate dal momento che un codice linguistico differente da quello madre, o madrelingua, amplifica la visione e supera l’etnocentrismo e i confini nazionali, di stato e di paese. A livello personale rafforza la stima, l’ottimismo, la sicurezza e nel complesso la serenità.

Competenze interculturali e personalità

Conoscere una lingua straniera di forte espansione come l’inglese facilita l’interculturalità e lo sviluppo di se, l’autostima e la fiducia perché permette di:

  1. Superare l’etnocentrismo
  2. Superare la mono-culturalità
  3. Superare il pregiudizio
  4. Accogliere l’altro
  5. Rispettare gli altri
  6. Includere le minoranze
  7. Dialogare tra sé e gli altri
  8. Ascoltare le voci del mondo
  9. Responsabilizzare il cittadino
  10. Crescere nella democrazia
  11. Condividere le esperienze
  12. Partecipare attivamente allo sviluppo
  13. Solidarizzare 
  14. Attivare e ri-attivare gli interessi
  15. Attivare e ri-attivare la motivazione
  16. Attivare il progresso 
  17. Attivare l’empatia 
  18. Attivare la flessibilità mentale
  19. Scambiarsi opinioni e punti di vista
  20. Integrare il passato al futuro 
  21. Aumenta la competenza professionale
  22. Conosce l’alterità

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